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Massa di basalto del castello di Baglyaskő

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La località chiamata Baglyasalja un tempo era un piccolo comune indipendente, formatosi intorno al castello di Baglyas. Il castello, costruito dal ramo hollókői della famiglia Kacsics, sorgeva su una formazione naturale di basalto, ma non ebbe un ruolo militare significativo. Nel corso dei secoli, il castello e i suoi dintorni subirono diverse distruzioni, e oggi solo le sue rovine evocano il passato. Nel segno della sostenibilità, i ricordi storici del luogo sono parte integrante degli sforzi di conservazione della natura. La formazione basaltica di Baglyaskő, posta sotto tutela locale nel 1975, è una scoperta geologica di rara importanza a livello mondiale. L'area presenta la diatrema di un vulcano freatomagmatico attivo 3,5–3,8 milioni di anni fa, offrendo uno sguardo sui processi nascosti dell'attività vulcanica. Tra i suoi valori unici si trovano noduli minerali provenienti dalle profondità, coke naturale e cavità vulcaniche. I visitatori possono comprendere gli effetti a lungo termine dei cambiamenti ambientali, rafforzando così una mentalità orientata alla sostenibilità. La biodiversità di Baglyaskő, sebbene limitata in estensione, è di grande valore locale. Di particolare rilevanza è la presenza dell'acero di Tatar, oltre a specie protette di farfalle come la macaone, l'occhio di pavone diurno e la vanessa maggiore. L'habitat in fase di cespugliamento offre un rifugio tranquillo per la nidificazione del'averla piccola e del merlo. Una gestione sostenibile del luogo e lo sviluppo della consapevolezza ambientale dei visitatori possono preservare questo fragile ecosistema. Dal 2003, nell'area opera un centro geologico istituito dalla Direzione del Parco Nazionale dei Bükk, che mira a fornire informazioni sostenibili ai visitatori. Il centro dispone di uno spazio espositivo interno di 200 m² e di un'area paesaggistica di 3 ettari, che illustrano il patrimonio naturale e culturale del Geoparco Novohrad-Nógrád. Nel giardino vengono presentate le piante autoctone della regione carpatico-danubiana, promuovendo la protezione della biodiversità e la sensibilizzazione alla sostenibilità. Per un turismo sostenibile, si consiglia di scegliere modalità di trasporto ecocompatibili durante la visita. Con la sua visita, contribuisce alla sostenibilità a lungo termine del patrimonio naturale e culturale locale. - contenuto editoriale -


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